sábado, 3 de diciembre de 2011

5273.- PIETRO MIRABILE



Pietro Mirabile nació en Chiusa Sclafani (Palermo) en 1928 y murió en Palermo en 2000.
Ha pubblicato diverse opere di poesia: Olocausto di labari dissepolti (1986), Apostasia (1987), Ramo di bosso (1988), L'oro frantumato (1989), L'anima del Palo (1992), Le apoteosi dalle ceneri (1993), La luce del Graal (1994), Oltre la soglia (1996) e Il cielo promesso (1994); prossimamente usciranno: L'ora settima (in collaborazione con Giulio Palumbo), Versi per Giulio e I sogni lacerati. In collaborazione con Giulio Palumbo ha curato le antologie "Impronta del sacro" e "Frammenti dell'antologia perduta". È presente in diverse antologie letterarie: "Poeti europei" 1993 e 1997, "Poeti e Muse" (dal vol. I al V), "La conservazione dell'oggetto poetico", "Scrittori italiani del secondo dopoguerra, La poesia contemporanea" (a cura di Bruno Maier); ed è incluso in numerosi dizionari del secondo Novecento, fra cui: "Dizionario degli autori" (G. Miano Editore), "La traversata dell'azzardo" (di Domenico Cara), "Storia della letteratura italiana del secondo Novecento" (G. Miano Editore), "Nuovissimo dizionario di autori scelti" (Cronache Italiane). Ha vinto numerosi premi in concorsi letterari: 1986, "Ghitakos"; 1986, "Città di Messina"; 1988, "Carlo Alionello"; 1995, "Città di Solofra"; 1995, "Centro Iniziative Letterarie", Premio della "Presidenza del Consiglio dei Ministri". Con Giulio Palumbo e Tommaso Romano ha diretto la rivista quadrimestrale "Spiritualità e Letteratura".









FRAGMENTO

Es tiempo de memoria.
Presagios de pesadumbre
despliegan las alas
mientras sigo en las aguas que se encrespan
la imagen vacilante de un pensamiento.


FRAMMENTO

È tempo di memoria.
Presagi di sgomento
dispiegano le ali
mentre seguo nelle acque che s'increspano
l'immagine esitante d'un pensiero.









A LA SOMBRA…

A la sombra de la incomprensión
fueron pocos los que hablaron
y hui
Busqué lo desconocido
en los trozos de una frágil botella
lanzada contra los acantilados
sobre el mar de espuma
y las imágenes se desvanecieron
sin lágrimas de tiempo


ALL’OMBRA...

All'ombra dell'incomprensione
furono in pochi a parlare
ed evasi
Cercai l'ignoto
nei cocci di una fragile bottiglia
lanciata contro le falesie
sul mare di schiuma
e le immagini svanirono
senza lacrime di tempo










SOÑÉ...

Soñé con extensiones de nieve inmaculada
silencios inmersos en el silencio
vastedades en las vastedades

ausentes los espectros

espectáculo abierto fin en sí mismo
Sólo mis ojos fueron sujeto y objeto
y el alma del polo


SOGNAI...

Sognai distese di neve immacolata
silenzi immersi nel silenzio
vastitudini nelle vastitudini

assenti gli spettri

spettacolo aperto fine a se stesso
Solo i miei occhi furono soggetto e oggetto
e l'anima del polo











AGOTADO…

Agotado está el último recurso

hojas secas disparan las sombras
dentro de un delirio de locura

Para no mentir
sólo queda aceptar
la invitación de Calipso sobre el mar


CONSUNTA…

Consunta è l'ultima risorsa

foglie secche sparano le ombre
dentro ad un delirio di follia

Per non mentire
unica scelta d'obbligo rimane
l'invito di Calipso sul mare










COMO UN BESO DE LUZ

Sentí una tibieza
como un beso de luz.
Y era el primer sol de la mañana
que me rozaba el rostro
por el cristal de mi ventana.
Suave mano
dulcísima caricia
y mis ojos dormían en el sol.

Tuve sed de luz
en aquella luz,
pero ante aquel beso incliné la frente.


COME UN BACIO DI LUCE

Un tepore ho sentito
come un bacio di luce.
Ed era il primo sole del mattino
che mi sfiorava il viso
per il cristallo della mia finestra.
Morbida mano
dolcissima carezza
e gli occhi miei dormivano nel sole.

Ebbi sete di luce
in quella luce,
ma a quel bacio reclinai la fronte.


TRADUCIDO por CARLOS VITALE
http://viasole.blogspot.com/

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